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Bagnoli, Arpac intensifica controlli amianto: aumentano monitoraggi

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  • Ultima modifica dell'articolo:Luglio 21, 2026

L‘Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Campania) ha annunciato un rafforzamento delle attività di monitoraggio ambientale legate ai lavori in corso nell’area di Bagnoli. L’Agenzia ha comunicato infatti che aumenterà la frequenza dei campionamenti dedicati alla ricerca di fibre di amianto aerodisperse e amplierà i controlli anche ad altre matrici ambientali interessate dagli interventi.

La decisione arriva nell’ambito delle verifiche previste dal Piano di Monitoraggio Ambientale relativo alle opere necessarie per l’organizzazione della 38ª America’s Cup nel sito di Bagnoli.

La decisione dopo le richieste di maggiori verifiche

Nei giorni scorsi l’associazione Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli aveva espresso perplessità sulla frequenza dei controlli. Inoltre ha ritenuto insufficiente il monitoraggio delle fibre di amianto presenti nell’aria. L’associazione aveva formulato le proprie osservazioni dopo aver effettuato un accesso agli atti.

Successivamente, Arpac ha reso noto l’intenzione di intensificare le verifiche e di ampliare il piano di campionamento.

Come vengono effettuati i monitoraggi

Secondo quanto comunicato dall’Agenzia, il Dipartimento di Napoli ha già avviato campionamenti dell’aria ambiente per rilevare l’eventuale presenza di fibre aerodisperse di amianto. Le analisi di laboratorio vengono eseguite dal Dipartimento Provinciale di Salerno, sede del Centro Regionale Radioattività e del Laboratorio Regionale Amianto.

Le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’Agenzia richiama le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/asbestosts/detail/asbestos) secondo cui non è possibile individuare una soglia di esposizione completamente priva di rischio per l’amianto. Per questo motivo l’esposizione dovrebbe essere mantenuta al livello più basso possibile.

Pur non trattandosi di un valore fissato dall’Oms, nella pratica viene spesso utilizzato come riferimento il parametro di 1 fibra per litro d’aria. Considerato rappresentativo dell’esposizione media della popolazione.

In assenza di una normativa specifica per i monitoraggi outdoor, Arpac utilizza come riferimento tecnico il Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994. Dedicato alla determinazione delle concentrazioni di fibre di amianto negli ambienti indoor.

Le postazioni di campionamento

I punti di prelievo sono stati collocati in prossimità dei laboratori mobili Arpac già utilizzati per il monitoraggio della qualità dell’aria. Le due postazioni si trovano presso il parcheggio di Città della Scienza e in via Coroglio, consentendo così confronti omogenei tra i dati raccolti nel tempo.

Tra i risultati diffusi figura anche il valore di 1,67 fibre per litro, rilevato in un campione prelevato il 18 giugno. Arpac precisa che il dato riguarda il conteggio delle fibre aerodisperse effettuato con una metodologia in grado di rilevare particelle di diversa natura.

Controlli più frequenti e pubblicazione dei risultati

Alla luce dei dati raccolti e in accordo con l’Asl competente, Arpac ha deciso di aumentare la frequenza dei campionamenti sulle fibre aerodisperse e di estendere le verifiche anche ad altre matrici ambientali interessate dai lavori.

L’Agenzia ha inoltre comunicato che i risultati dei monitoraggi saranno pubblicati nell’apposita sezione del proprio sito istituzionale. In base all’esito delle analisi potranno essere valutati eventuali ulteriori approfondimenti.

Le richieste dell’associazione

Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli continua a chiedere un monitoraggio più serrato, sostenendo che controlli con cadenza mensile non siano sufficienti per garantire un’efficace tutela della salute pubblica.

L’associazione propone inoltre di definire una soglia di concentrazione oltre la quale sospendere temporaneamente i lavori e attivare le misure di sicurezza previste. Tra le richieste figura anche la pubblicazione periodica dei risultati delle analisi, con una frequenza almeno settimanale.

Fonte: Anteprima 24.it