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Radon, campagna in Trentino: sensori per misurare il gas radioattivo

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  • Ultima modifica dell'articolo:Agosto 6, 2026

Un piccolo dispositivo senza alimentazione elettrica e senza emissioni permetterà di conoscere la presenza del radon nelle abitazioni trentine. È la campagna promossa dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA), che prevede la distribuzione gratuita di rilevatori destinati alle case private.

L’obiettivo è raccogliere nuovi dati per aggiornare la conoscenza della presenza del gas radon sul territorio provinciale e individuare le aree dove il fenomeno richiede maggior attenzione.

Che cos’è il radon e perché è importante misurarlo

“Il radon è un gas radioattivo naturale, invisibile e privo di odore, prodotto dal decadimento dell’uranio presente nelle rocce e nel terreno.All’aperto generalmente si disperde nell’ambiente, mentre negli spazi chiusi può accumularsi, soprattutto nei locali situati ai piani più bassi degli edifici.” Afferma l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in prima linea contro tutti i cancerogeni, non solo lamianto.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il radon rappresenta la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta. In Italia, secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, l’esposizione al radon è associata a circa 3.000 casi di tumore polmonare ogni anno.

Come funziona il sensore distribuito da APPA

Il rilevatore utilizzato per la campagna è un piccolo dispositivo passivo, contenuto in un involucro di plastica, che non emette radiazioni e non necessita di corrente elettrica.

Per effettuare la misurazione il cittadino deve:

  • posizionare il dispositivo in uno o più ambienti vissuti della casa;
  • lasciarlo nello stesso punto per circa un anno;
  • riconsegnarlo per l’analisi di laboratorio.

Il periodo annuale è necessario perché la concentrazione di radon può variare durante le stagioni, con valori generalmente più elevati nei mesi freddi, quando gli ambienti vengono arieggiati meno frequentemente.

L’analisi successiva consente di quantificare la concentrazione del gas presente nell’abitazione.

Misurazioni gratuite per i cittadini

APPA mette a disposizione dei cittadini una campagna di monitoraggio gratuita del radon negli edifici residenziali.

La richiesta può essere presentata attraverso il modulo online dell’Agenzia. I rilevatori disponibili vengono assegnati secondo alcuni criteri di priorità:

  • classificazione del Comune di residenza rispetto al rischio radon;
  • presenza di locali abitati al piano terra;
  • distribuzione equilibrata delle misurazioni sul territorio;
  • ordine di arrivo delle richieste.

L’assegnazione prosegue fino al raggiungimento del numero di dispositivi previsto per ciascun Comune.

La mappa del radon in Trentino

APPA svolge attività di monitoraggio del radon indoor in Trentino dal 1995, attraverso diverse campagne di misurazione realizzate soprattutto in edifici scolastici e strutture pubbliche.

Con l’applicazione del Piano Nazionale d’Azione per il Radon (PNAR), la Provincia autonoma di Trento ha approvato una prima classificazione delle aree a rischio con la Deliberazione della Giunta Provinciale n. 716 del 15 maggio 2026.

I Comuni sono stati suddivisi in tre categorie:

Aree prioritarie

Zone dove la stima degli edifici che superano il livello di riferimento di 300 Bq/m³ è pari o superiore al 15%.

Aree non prioritarie

Zone dove la percentuale stimata di edifici oltre il livello di riferimento è inferiore al 15%.

Aree da approfondire

Zone dove i dati disponibili non sono ancora sufficienti, perché il numero di edifici misurati per Comune è inferiore alla soglia minima prevista dal PNAR.

Dove sono state rilevate maggiori concentrazioni

Le informazioni raccolte negli anni indicano valori superiori ai limiti di riferimento soprattutto in alcune zone del territorio trentino, tra cui Val di Fiemme, Val di Fassa e Valsugana.

La nuova campagna punta però ad ampliare il numero di misurazioni per ottenere una fotografia più completa della distribuzione del radon nelle abitazioni private.

Cosa fare se viene rilevata una presenza elevata di radon

La presenza di radon in un edificio non significa automaticamente una situazione senza soluzione.

Tra gli interventi possibili per ridurre la concentrazione del gas ci sono una maggiore ventilazione degli ambienti, sistemi di ricambio dell’aria e interventi tecnici specifici sugli edifici nei casi necessari.

L’obiettivo delle misurazioni è proprio individuare eventuali situazioni che richiedono approfondimenti e permettere ai cittadini di adottare eventuali misure di prevenzione.

La campagna APPA: informazioni utili

La misurazione è gratuita, non richiede installazioni complesse e non comporta obblighi o sanzioni per i proprietari privati in caso di superamento dei livelli di riferimento.

I cittadini selezionati vengono contattati direttamente da APPA. Per informazioni è possibile rivolgersi al Settore Laboratorio APPA.

Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA)
Settore Laboratorio
Telefono: 0461 493001-0
Email: sl.appa@provincia.tn.it

La raccolta di nuove misurazioni nelle abitazioni private consentirà di migliorare la mappa provinciale e fornire informazioni più precise ai cittadini sulla qualità dell’aria negli ambienti chiusi.