L’Australia Meridionale accelera le iniziative per contrastare i rischi legati all’esposizione ad amianto e silice cristallina respirabile. Il Governo statale ha presentato due nuovi piani strategici validi fino al 2030, accompagnati da un portale informativo dedicato alla sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute.
L’obiettivo è ridurre le esposizioni professionali e domestiche a due agenti riconosciuti come particolarmente pericolosi, promuovendo una maggiore informazione, controlli più efficaci e una cultura della prevenzione rivolta a lavoratori, imprese e cittadini.
Perché amianto e silice sono un rischio effettivo
“L’inalazione delle fibre di amianto e delle polveri di silice può provocare gravi patologie anche molti anni dopo l’esposizione. Nel caso dell’amianto, il rischio è associato a malattie come il mesotelioma, il tumore del polmone, l’asbestosi e altre patologie dell’apparato respiratorio.” Afferma l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto in Italia.
La silice cristallina respirabile, invece, è collegata alla silicosi, al tumore polmonare e ad altre malattie croniche che interessano l’apparato respiratorio.
Per questo le autorità australiane hanno scelto di rafforzare le misure di prevenzione, puntando soprattutto sulla riduzione delle esposizioni.
Controlli, formazione e ricerca
I nuovi programmi prevedono una serie di interventi coordinati che interessano diversi settori produttivi.
Tra le principali azioni figurano controlli sul rispetto del divieto e collaborazioni con università e centri di ricerca per approfondire gli effetti dell’esposizione alla silice. Oltre a campagne informative dedicate all’amianto, con particolare attenzione ai lavoratori più giovani, l’ individuazione delle professioni maggiormente esposte ai materiali contenenti amianto e la diffusione di informazioni aggiornate sulla gestione dei rischi.
Le autorità puntano così a rafforzare la prevenzione attraverso un approccio che unisce vigilanza, formazione e ricerca scientifica.
Un portale unico per cittadini e imprese
Contestualmente ai nuovi piani è stato attivato un sito dedicato che raccoglie informazioni pratiche sulla gestione di amianto e silice.
Il portale offre indicazioni su riconoscimento dei materiali pericolosi, procedure per limitare l’esposizione e monitoraggio sanitario dei lavoratori. Oltre a obblighi relativi a licenze e formazione, il corretto smaltimento dei materiali contaminati e aggiornamenti sulle normative nazionali.
L’iniziativa ha l’obiettivo di rendere facilmente accessibili informazioni affidabili sia ai professionisti sia ai proprietari di abitazioni che potrebbero entrare in contatto con materiali contenenti amianto.
Amianto ancora presente negli edifici
Sebbene l’utilizzo dell’amianto sia vietato in Australia da oltre vent’anni, il materiale è ancora presente in numerosi edifici costruiti prima del divieto. Ed è un problema che riguarda il mondo intero, non solo l’Australia.
Durante le attività di manutenzione, ristrutturazione e demolizione, quindi, è necessario adottare particolari precauzioni per evitare la dispersione delle fibre.
Anche la pietra ingegnerizzata, caratterizzata da elevate concentrazioni di silice cristallina, è stata oggetto di specifici interventi normativi, con il divieto della sua produzione, fornitura e utilizzo entrato in vigore nel 2024.
Bonanni (ONA): “La prevenzione resta la prima cura”
“Informazione, controlli, formazione e bonifica sono strumenti indispensabili per ridurre il numero delle malattie asbesto correlate. È fondamentale continuare a investire nella sicurezza dei lavoratori e nella rimozione dei materiali pericolosi ancora presenti negli edifici“, continua Bonanni.
Le nuove strategie adottate dall’Australia Meridionale esemplificano un modello che mette al centro la prevenzione, la diffusione delle conoscenze e il rispetto delle norme di sicurezza.
