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Amianto in Calabria, sequestrata nel Cosentino un’area con oltre 1000 m2 di Eternit

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  • Ultima modifica dell'articolo:Maggio 12, 2026

Una vasta area industriale abbandonata nel Cosentino è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza dopo la scoperta di oltre mille metri quadrati di coperture in amianto in avanzato stato di deterioramento. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Tenenza di Amantea. Il tutto nell’ambito delle attività di controllo ambientale sul territorio calabrese.

Il sito, esteso su circa 60mila metri quadrati, secondo gli investigatori rappresentava un potenziale grave rischio ambientale e sanitario. A causa della presenza di manufatti in Eternit danneggiati e degradati dal tempo.

Il monitoraggio aereo ha individuato la presenza di amianto

L’intervento è nato da un’attività di sorveglianza aerea effettuata dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme. Le immagini raccolte dall’alto hanno evidenziato le condizioni critiche delle coperture.

Successivamente sono stati eseguiti accertamenti tecnici da parte di Arpacal e Asp. Le quali che hanno confermato il deterioramento dei materiali contenenti amianto e il conseguente rischio di dispersione di fibre cancerogene nell’ambiente.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, le coperture in Eternit si trovavano in forte stato di decomposizione, situazione che avrebbe potuto rappresentare un pericolo diretto per la salute pubblica e per l’ambiente circostante.

“L’amianto deteriorate rappresenta un grave pericolo perché le fibre aerodisperse possono provocare diverse malattie asbesto correlate, tra cui il mesotelioma pleurico“. Afferma spesso l’Avv. Ezio Bonanni, legale che da anni è impegnato con l’Osservatorio Nazionale Amianto nella lotta ai cancerogeni.

Denunciato il proprietario dell’area industriale

Al termine delle indagini, il proprietario del sito è stato identificato e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Paola per le ipotesi di reato legate alla gestione e alla mancata messa in sicurezza dell’area contaminata.

Il sequestro rientra in una più ampia attività di contrasto ai reati ambientali e alla gestione illecita dei rifiuti pericolosi in Calabria. Secondo quanto reso noto dalla Guardia di Finanza, le operazioni di monitoraggio del territorio hanno già portato al sequestro di 33 fabbricati e all’emissione di sanzioni per un totale di 87mila euro.

Amianto e rischio sanitario: resta alta l’attenzione

L’operazione condotta nel Cosentino conferma l’attenzione crescente delle forze dell’ordine verso il controllo dei siti a rischio ambientale e la prevenzione dei danni alla salute pubblica.

Disclaimer: il presente articolo ha esclusiva finalità informativa e giornalistica ed è basato su comunicazioni ufficiali diffuse dalle autorità competenti. Eventuali responsabilità penali saranno accertate esclusivamente nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.