Al momento stai visualizzando Gas Radon e abitazioni: distribuzione gratuita misuratori in Basilicata
Radon (Foto free di baubio da Pixabay)

Gas Radon e abitazioni: distribuzione gratuita misuratori in Basilicata

  • Autore dell'articolo:
  • Ultima modifica dell'articolo:Maggio 6, 2026

L’ARPAB Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata ha avviato una nuova iniziativa dedicata alla tutela della salute pubblica e al monitoraggio ambientale. Si tratta della distribuzione gratuita di dispositivi per la misurazione del gas radon all’interno delle abitazioni, con particolare attenzione agli immobili situati ai piani terra, seminterrati o interrati e regolarmente abitati.

Cos’è il gas radon e perché è importante monitorarlo

Il radon è un gas radioattivo naturale che non ha colore né odore, caratteristiche che lo rendono difficile da individuare senza strumenti specifici. Tende ad accumularsi negli ambienti chiusi, soprattutto nei livelli più bassi degli edifici, dove la ventilazione è spesso limitata. Una presenza prolungata e in concentrazioni elevate può rappresentare un rischio per la salute, soprattutto in ambito domestico. Infatti il radon viene considerata la seconda causa di cancro al polmone, subito dopo il fumo.

Un progetto per mappare il territorio lucano

L’iniziativa promossa da ARPAB, attraverso l’Ufficio Radioattività e Amianto e con il supporto delle amministrazioni comunali, ha l’obiettivo di ampliare le conoscenze sulla diffusione del radon in Basilicata. Questo progetto si inserisce nel quadro delle attività previste dalla normativa nazionale, in particolare dal Piano Nazionale d’Azione per il Radon 2023-2032, adottato con DPCM n. 10 dell’11 gennaio 2024.

Dopo le attività già avviate nel 2020 con il monitoraggio negli edifici scolastici, l’attenzione si sposta ora anche sulle abitazioni private. L’intento è coinvolgere direttamente i cittadini, rendendoli parte attiva nella raccolta dei dati utili alla definizione delle aree a maggiore rischio.

Come funziona la distribuzione dei dispositivi del gas radon

I Comuni che aderiscono all’iniziativa riceveranno una quantità di dosimetri proporzionata al numero di residenti, seguendo i criteri stabiliti dal Piano Nazionale Radon. Saranno poi le amministrazioni locali a fornire indicazioni operative ai cittadini interessati.

Le misurazioni avranno una durata di un anno, come previsto dalle linee guida nazionali, per garantire risultati affidabili e rappresentativi della reale esposizione. La partecipazione è completamente gratuita, elemento che favorisce una più ampia adesione da parte della popolazione.

Il ruolo delle istituzioni locali

I sindaci dei Comuni interessati possono richiedere ulteriori informazioni direttamente ad ARPAB, rafforzando così la collaborazione tra enti locali e organismo regionale. Questo approccio condiviso consente di migliorare la prevenzione e la gestione del rischio legato al radon.

Fonte

Fonte: comunicato ufficiale ARPAB pubblicato da Radio Laser il 6 maggio 2026.