L‘Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti (EPA) ha annunciato una nuova richiesta di informazioni riguardante gli usi storici dell’amianto e le modalità di smaltimento dei materiali che lo contengono. L’iniziativa, pubblicata il 23 giugno 2026, rientra nel percorso di revisione delle normative previste dal Toxic Substances Control Act (TSCA).
L’obiettivo è raccogliere dati aggiornati che consentano di migliorare la futura regolamentazione dedicata alla gestione dei rischi legati all’esposizione all’amianto.
Storia dell’EPA
L’Agenzia per la protezione dell’ambiente (in inglese United States Environmental Protection Agency, in acronimo EPA o USEPA) è un’agenzia del governo federale degli USA. E’ incaricata della protezione dell’ambiente e della salute umana, perseguite attraverso la rigida applicazione delle leggi approvate dal congresso degli Stati Uniti d’America.
L’Agenzia fu creata su proposta del presidente Nixon e divenne operativa dal 2 dicembre 1970. E’ guidata inoltre da un direttore, nominato dal presidente e sottoposto a conferma del Senato. L’attuale direttore in carica dal 10 marzo 2021 è Michael Regan.
L’EPA non costituisce un dicastero a sé stante, ciò nonostante il direttore è di norma membro del Gabinetto statunitense.
Conosciamo la Toxic Substances Control Act
La Toxic Substances Control Act (TSCA) è la principale legge federale statunitense che regola la produzione, l’importazione, l’uso e lo smaltimento di sostanze chimiche. Gestita dall’EPA ha la finalità di proteggere la salute umana e l’ambiente dai rischi legati alle sostanze chimiche e ai prodotti finiti.
L’EPA agenzia ha il potere di richiedere alle aziende di testare, valutare e segnalare gli effetti tossici di sostanze nuove ed esistenti. Inoltre gestisce un database in cui sono registrate tutte le sostanze chimiche ammesse nel commercio degli USA.
Alcune sostanze particolarmente pericolose come appunto l’amianto, PCB, piombo e mercurio sono soggette a rigide limitazioni o a divieti assoluti
Quali informazioni richiede l’EPA
L’EPA invita aziende, professionisti, enti e cittadini a fornire informazioni su diversi aspetti legati alla presenza dell‘asbesto. In particolare, l’agenzia è interessata a raccogliere dati riguardanti:
- Le aziende che si occupano e si sono occupate di manipolazione materiali contenenti amianto;
- La presenza sul territorio di prodotti e materiali edilizi di vecchia generazione che contengono amianto.
- I metodi di campionamento dell’aria utilizzati per individuare le fibre di amianto e le effettive capacità operative dei laboratori incaricati delle analisi.
Una raccolta decisiva
Le informazioni raccolte saranno utilizzate per perfezionare la futura normativa statunitense di gestione del rischio sull’amianto, la cui pubblicazione definitiva è prevista entro il 3 giugno 2027.
In particolare, i dati permetteranno di migliorare l’analisi dell’esposizione all’amianto e valutare con maggiore precisione gli impatti economici delle nuove misure. Oltre a stimare costi e benefici delle possibili azioni regolatorie e comprendere meglio chi è stato esposto all’amianto, con quale frequenza e in quali condizioni.
L’obiettivo finale è sviluppare una normativa più efficace per la tutela della salute pubblica e dei lavoratori.
Scadenza per l’invio dei contributi
La consultazione rappresenta un passaggio fondamentale per definire la nuova normativa basata su dati concreti e aggiornati. L’EPA invita tutti i soggetti interessati a consultare la documentazione ufficiale e ad inviare contributi entro il 24 agosto 2026.
