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amianto e cina, Foto di Tianrun (Roderick) Qiu da Pixabay

Cina, si riconosce finalmente la pericolosità dell’amianto?

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  • Ultima modifica dell'articolo:Ottobre 29, 2026

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), guidato dall’avvocato Ezio Bonanni, denuncia da tempo la Cina come uno dei maggiori produttori, consumatori ed esportatori di amianto a livello globale, con centinaia di migliaia di tonnellate estratte e lavorate ogni anno. Un nuovo studio pubblicato su Springer Nature, conferma l’ovvio: ossia che l’amianto è tra le prime cause di cancro al polmone.

Lo studio che conferma un problema sottovalutato

La ricerca cinese riporta il titolo “Esposizione all’amianto: un potenziale fattore determinante nell’aumento dell’incidenza del cancro ai polmoni in Cina”. Gli autori sono i seguenti: Qiulin Huang ,Wei Gu ,Zijian Chen ,Ruijiao Lei ,Jinzhen Fu ,Chengyin Xu ,Xukai Chen ,Kari Hemminki ,Licun Wu eTianhui Chen.

“Nonostante la costante riduzione della prevalenza del fumo e il miglioramento della qualità dell’aria ambiente – si legge nello studio, l’incidenza del cancro al polmone in Cina continua ad aumentare.

Il problema dell’amianto è strutturalmente sottovalutato a causa del peso della produzione industriale, del vuoto normativo (locale) sull’amianto bianco (crisotilo) e della lunghissima latenza delle patologie asbesto correlate.

“Si auspica il divieto assoluto dell’amianto quanto prima – Afferma l’Avv. Ezio Bonanni “unico modo per ridurre il futuro carico di malattie correlate all’amianto in Cina.”

Diminuisce l’uso di tabacco ma il cancro ai polmoni continua a crescere

Il tumore del polmone è la tipologia di cancro più frequentemente diagnosticata in Cina, con 1,176 milioni di nuovi casi, pari al 22,8% del totale dei nuovi casi di cancro a livello nazionale.
Il fumo di sigaretta e l’inquinamento atmosferico sono fattori di rischio riconosciuti per il tumore del polmone in Cina. Nonostante la pratica del fumo di sigaretta sia diminuita molto negli ultimi anni, c’è un forte forte trend di crescita di nuovi casi di tumore del polmone.

Mesotelioma come cartina tornasole

In particolare, sia l’incidenza che la mortalità del mesotelioma maligno — una neoplasia specifica dell’amianto — sono aumentate costantemente in Cina negli ultimi decenni. E si prevede che questa tendenza al rialzo continuerà. Essendo quindi il mesotelioma maligno, un tumore sentinella dell’esposizione all’asbesto e, a differenza del tumore del polmone non è associato al fumo di sigaretta. Secondo lo studio, quindi, siamo di fronte ad una prova palese. Secondo lo studio, se in Cina se un paziente con tumore al polmone fuma o ha fumato, i medici registrano la causa come “correlata al fumo” senza fare domande sul suo lavoro o sul suo ambiente, rendendo l’amianto invisibile nelle statistiche sanitarie.

Politiche globali per la messa al bando

L’eliminazione dell’amianto in Cina dipenderà da una pianificazione politica coordinata. Nonostante la sostanza killer faccia ancora più di 200.000 morti all’anno nel mondo, è impressionante che per il Paese Asiatico saranno necessarie ancora ulteriori prove ed approfondimenti.

Qui di seguito il pdf originale della ricerca


Huang, Q., Gu, W., Chen, Z. et al. Asbestos exposure: a potential driver of rising lung cancer incidence in China. Environ Health (2026). https://doi.org/10.1186/s12940-026-01347-y

https://link.springer.com/epdf/10.1186/s12940-026-01347-y?sharing_token=6HPkI5rag_Knn_wh-mTrWm_BpE1tBhCbnbw3BuzI2RO8goRWEamRpJo991j74ixk3K1XI7Yml1UgCbpZ_rbcPgv4D5MrSjGsoCW7B_hAaXwhmTYusjHa3Xa0cPDTF5jwhWqpHrc4BZqdQa7PgDrEqbckBH48TkZsZzro_h7buAc%3D